22
Aug 2016

Atletica italiana siamo indietro di 30 anni

L’Italia dell’atletica è riuscita nel record insuperabile di non vincere nessuna medaglia alle Olimpiadi di Rio 2016.

Sicuramente questo primato resterà per sempre ed è lo specchio di un movimento che vive due dinamiche tipiche del nostro paese. Una base partecipativa amplia e popolare ed un vertice asfittico e incapace di rinnovarsi.

Lo si vede già negli sport podistici come ad un numero sempre più crescente di partecipanti su tutte le distanze non fanno seguito atleti di Elite. Sono ben 38.676 gli italiani che, nel corso del 2015, hanno portato a termine almeno una maratona (42,195 km). Il dato migliora quello già straordinario del 2014, quando il totale degli appassionati della “distanza regina” aveva per la prima volta superato il tetto dei 38.000 (38.254).

Ed è la distanza più difficile e per ragionevoli motivi la meno praticata. Ma la qualità assoluta di questa partecipazione non è di livello agonistico importante. I tempi dei primi 3 italiani per prestazione del 2015 non sarebbe stato nemmeno da primi 5 della classifica a Rio 2016. Ancora peggio guardando alle prestazioni del 2016 dove i primi 3 italiani di quest’anno sarebbero stati (come effettivamente sono stati) da oltre il 30mo posto.

E non va meglio in nessuna delle altre discipline dell’atletica leggera.

I record nazionali attualmente in essere vanno da quello di Mennea dei 100 e dei 200 mt piani (risalente al 1979) a quelli di Antibo e Panetta degli anni ’90 fino alla punta del record di Fiasconaro del 1973. Poco meglio nelle donne dove qualche cosa di buono dall’inizio degli anni 2000 si è visto ma niente che sia in grado di competere a livello Olimpico.

Basta frequentare gli ambienti atletici anche distrattamente per capire il perchè di tanta pochezza. A livello nazionale brilla l’acume di chi paga atleti che nemmeno si sono qualificati per le Olimpiadi. E con loro tanto di staff personale e familiari al seguito.  Il più assurdo dei quali è Andrew Howe allenato dalla madre e che se avesse gareggiato a Rio nel salto in lungo con le prestazioni del 2016 avrebbe vinto l’oro (nella competizione femminile però).

A livello locale la situazione non è meglio.

Si assiste a pasticci incredibili tra organizzatori di competizioni riconosciute dalla FIDAL e non riconosciute. Calendari nei quali gli organizzatori fanno a gara nel crearsi fastidio l’un l’altro.

Manifestazioni che dietro il paravento del “non competitivo” nascondono una qualità organizzativa dubbia, e che di contro sono partecipate con il coltello tra i denti dalle varie associazioni sportive. Solo chi non vuole vedere non vede.

Abbiamo poi personalismi tra piccoli “ras” locali che devono tenere stretto quel po’ di visibilità e consenso di cui godono nei loro circuiti personali di manifestazioni.

Scuole nelle quali la parola atletica fa rima con ora d’aria. Perché aldilà della buona volontà di tanti docenti, poi se non hai strutture e risorse adeguate per far praticare lo sport ai ragazzi è ben difficile che trovi un qualche movimento che alimenta il settore. Negli USA esistono le borse di studio universitarie per gli atleti. Da noi o entri in una forza armata oppure è meglio che smetti perchè resti un disoccupato.

Per non parlare del reclutamento di italiani “importati” (i cosiddetti naturalizzati) per poter garantire un minimo di presenza.

Ultimo, ma non per ultimo, la qualità della comunicazione di settore.

L’apice in questo lo abbiamo visto con le Olimpiadi di Rio. Il peggior commentatore di tutti i tempi (a mio giudizio). Ieri si è cimentato nell’interpretazione del gesto dell’etiope Feyisa Lilesa.

Questo ha festeggiato la sua medaglia d’argento concludendo la gara con le braccia incrociate sopra alla testa. Un gesto che richiama la lotta degli Oromo, etnia che vive al confine con il Kenya ed è impegnata in un’accesa battaglia per l’indipendenza con le autorità etiopiche. E il buon Bragagna in diretta su Rai 2 è riuscito nella mirabolante interpretazione che testualmente diceva “fa cenno di fermare il cronometro”. Siamo al top.

Ben lontani da commentatori che danno il “gusto di uno sport” con le loro parole. Non parlo del passato con miti come Gianni Brera se no si rivolta nella tomba. Mi limito a un Federico Buffa ma anche da un Guido Meda. Lontani in modo siderale.

Ma d’altronde se gli atleti nostrani non sono in grado nemmeno di arrivare nei primi trenta allora anche il commento sarà all’altezza della prestazione sportiva.

Tempi bui per l’atletica italiana.

Non resta che consolarci con la partecipazione popolare, spontanea, priva di pretese che non siano legate al benessere di tanti eventi nazionali ed internazionali, che grazie al cielo si trovano ancora. Forse lavorando sul fronte culturale di questo amplio mondo non otterremo un nuovo Mennea, ma otterremo persone più preparate a capire lo sport e viverlo come benessere. Lasciamo alla derelitta Federazione Italiana Atletica Leggera il compito di trovare soluzioni al resto, rottamandosi.

Etiope Rio

 

cocktail dresses
Daniele Barbone

44 anni nato ad Alessandria, felice papà di Tiziano, vive tra Novara e Milano.

Leggi la bio

Instagram

  • "Ombre lunghe. Nella sera. Nell'animo oscurate corrono". "Long shadows. In the evening. Obscured runs". #shadow #rice #sunset #run #countryside #orizzonte #campagna #riso #ris #haiku
  • Cambio gomme Ferrari. Test meccanici. Tempi record. Ferrari training in Monza #ferrari #f1 #grandprix #monza #gp #box
  • Se ci arrivi con le tue gambe lo gusti veramente #legs #trekking #Fizan #nordic #nordicwalking #trail #valsesia #mountains #backpack #energy #alagna #3000 #montagna #supervulcano
  • Bob Sinclar is in the House #BobSinclar #dj #portocervo #bobsinclar #electronics #music #party #domperignon #dance #holiday #billionaire
  • Father and son in Porto Cervo. Choose the right one :) #fatherandson #porto #sardegna #sardinia #cool #holiday #pict #boy #model #sardegna #einstein #father #son
  • Alagna è autenticità.
Alagna è la natura che avvolge.
Alagna ti strega ed è per sempre.
Alagna is a state of mind.
Alagna is an extraordinary place.
#alagna #valsesia #breakfast #waterfall #cascata #colazione @atlvalsesiavercelli #milk #walser #mountains @alagna.it
  • Il futuro incontra il passato. Qualità antica e servizio moderno. Oggi testo #cortilia Futur meet past. Fresh products and modern home services #fresh #food #disrupt #homeservice #homeshopping
  • Father and son. Runner and swimmer. Padre e figlio uno nuota l'altro corre. #lifeguard #runner #swimmingpool #swimwear #FIN #corsa #padre #figlio #tshirt #red #white #baywatch #fathersday #father #son #fatherandson #legacy #salvamento #bagnino #runnersidiventa
  • Back home and dinner with people who love me. A casa e cena per festeggiare con le persone che mi amano 
#100kmdelcaribe #runnerdeluz #casadeluz #Fizan #Syprem #TWS #run #runnersidiventa #repubblicadominicana #santodomingo #festa #sweet #medal #party #home #love #Ultramaratona
  • The power of run ! #socks #tws #run #power #thewonderfulsocks #bubba #trainig #touch #corsa #legs #azur #runnersidiventa #runnerdeluz #100kmdelcaribe #strong
  • Obama in Milan. Climate change is the Challenge for humanity. #obama #whitehouse #seed #climatechange @climatereality @unfccc #milano #milan
  • @ramonfreixa is not only "food" is a kind of art. Uno chef che non si limita a cucinare, si esprime come forma d'arte. #ramonfreixa #chef #madrid #comida #tattinglace #tattinger #sweet #table #pornfood #instafood #2starsmichelin #michelin #españa #chocolate #arte #art #champagne #bollicine

Follow Me!