17
Jul 2020

Olimpiadi e diplomazia, due facce della stessa medaglia.

9 febbraio 2018 Stadio Olimpico di Pyeongchang, Corea del Sud, sfilano le delegazioni di 93 Paesi. È il cerimoniale che dà ufficialmente il via alle Olimpiadi. Fin dalle prime edizioni dei giochi moderni, la sfilata è molto più di un rito; rappresenta infatti un momento dalla grande valenza simbolica, non sempre di carattere pacifico. Possiamo risalire fino alle Olimpiadi del 1908 a Londra nel “White City Stadium”, il più grande stadio fino ad allora costruito, un’arena capace di contenere 150 mila persone. Sotto gli occhi di Pierre de Coubertin, di regnanti e capi di governo, la Finlandia pur di non sfilare sotto il vessillo russo si presenta senza bandiera.

Nella stessa cerimonia Ralph Rose, portabandiera degli atleti statunitensi, sceglie di non abbassare il vessillo perché «La bandiera statunitense non si inchina di fronte a nessun re della terra».


Tornando a tempi più recenti, durante la cerimonia coreana del 2018 avvengono due fatti significativi. Una rappresentanza sportiva della Repubblica di Corea e della Repubblica Popolare Democratica di Corea sfila compatta sotto la bandiera della Corea unificata. Allo stesso tempo sugli spalti avviene la stretta di mano tra il presidente Sudcoreano Moon e Kim Yo Jong, sorella di Kim Jong-Un leader Nordcoreano.

Sono appunto due facce – sportiva e diplomatica – di una stessa medaglia che emergono in tutta la loro fisicità sotto gli occhi di 200 Paesi collegati in TV.

Ma quali sono i simboli insiti nel conio che vengono trasferiti in questa moneta?

Già nell’antichità i Giochi panellenici (Olimpia, Nemea, Delfi, Corinto etc.) erano festival dalla profonda valenza culturale, politica, religiosa, economica e sportiva.
Oggi gli studiosi che analizzano lo sport moderno, ed in particolare la valenza dei mega eventi (Olimpiadi, mondiali etc.) individuano diversi livelli simbolici. Marchio e prestigio internazionali, sviluppo economico, cooperazione, scambi internazionali culturali, riduzione dell’isolamento politico, mitigazione di sanzioni e provvedimenti internazionali.
Tutto questo si trasferisce anche nell’eredità collegata all’evento. In qualche modo è parte della cosiddetta legacy immateriale che riguarda il paese ospitante e le singole nazioni partecipanti.
La coesione sociale, l’orgoglio nazionale e il patriottismo sono alcune tra le eredità positive dei Giochi Olimpici. Ad esempio, il successo dell’Iran alle Olimpiadi di Londra 2012 ha portato ad un’accresciuta identità culturale e prestigio nazionale. Nonostante l’isolamento politico-economico derivante dalle sanzioni internazionali, atleti e allenatori iraniani hanno superato molti ostacoli, partecipato e poi vinto quattro medaglie d’oro olimpiche.
I mega eventi sono infatti importantissimi sulla scena internazionale in quanto possono fornire un luogo che catalizza l’attenzione pubblica sia globale che interna, diventando una potente piattaforma per una nazione che intende proiettare un’immagine particolare di sé stessa (es. sviluppata, cosmopolita, amichevole, sicura, influente).

Esempi evidenti sono stati recentemente Cina, Sudafrica e Brasile, che hanno utilizzato mega eventi sportivi per annunciare al mondo lo status di potenze emergenti.

A tutto questo contribuisce il ruolo sempre più centrale dei media. Dalle Olimpiadi di Montreal 1976 ad oggi si è passati da una copertura televisiva di 124 Paesi ad oltre 200. Secondo uno studio pubblicato sull’ International Research Journal of Applied and Basic Sciences, è stato stimato che le Olimpiadi di Pechino, ad esempio, siano state seguite live dal 63% della popolazione mondiale – 4,3 su 6,7 miliardi di persone – diventando il più grande evento mediatico nel mondo.


Ulteriore elemento da considerare nell’analisi sulla doppia valenza sportiva e diplomatica dei mega eventi, è l’esercizio del soft power da parte delle singole nazioni.
Si tratta del potere di persuadere in modo non coercitivo, convincendo altri soggetti di volere le stesse cose o di avere una finalità comune positiva o di dissuadere altri da agire in modo difforme rispetto alle proprie intenzioni.
Secondo l’articolo pubblicato sul Journal of Sports Science questi meccanismi non sono deterministicamente controllabili e possono avere conseguenze imprevedibili. Se da un lato, è possibile utilizzare eventi sportivi come mezzo per creare fiducia tra avversari, dall’altro, le ostilità tra i popoli possono rispecchiarsi sui campi da gioco.

Non si può quindi aprioristicamente associare all’evento sportivo un astratto valore diplomatico o politico positivo.

Esempi tra i più controversi sono stati i boicottaggi di eventi sportivi in ragione di precise scelte politiche. Durante la guerra fredda boicottaggi e contro-boicottaggi costituivano una triste normalità sportiva.

Azioni simboliche organizzate da gruppi o da singoli atleti hanno avuto come fine quello di utilizzare eventi sportivi per esprimere opinioni politiche. L’immagine più iconica sono i pugni alzati di Tommie Smith e John Carlos sul podio dei 200 metri il 16 ottobre 1968 durante i giochi di Città del Messico.

Ma i giochi sono stati anche luogo di atti violenti come l’attacco del Black September agli atleti israeliani durante i giochi di Monaco 1972. Proprio questo evento di cronaca evidenzia come possa del tutto sfuggire di mano l’efficacia politica di ospitare un’edizione Olimpica. Ovviamente, questo non era ciò che la Germania o il CIO intendevano favorire, eppure, un terzo attore politico è stato in grado di utilizzare l’evento per promuovere in proprio una causa i cui valori erano diametralmente opposti a quelli Olimpici.
Anche il divieto di competere in specifiche gare è stato uno strumento del potere politico. Quello più manifesto era il divieto, anche per le squadre straniere, di far scendere in campo atleti di colore in Sud Africa sotto l’apartheid. Si arrivò al punto che il Commonwealth, con l’accordo di Gleneagles stipulato il 15 giugno 1977, vietava ogni tipo di contatto sportivo con la nazione dell’apartheid. L’accordo venne poi forzato nel 1981 quando la Nuova Zelanda ospitò un tour della nazionale di rugby del Sudafrica. L’esito furono violente reazioni in tutta la Nuova Zelanda.

Ipotizzare quindi che lo sport ed i valori olimpici siano da soli in grado di fungere da catalizzatore di pace, fratellanza, dissuasione della violenza e coesione, è un approccio che non risponde a criteri scientifici e ad una seria analisi storica.

Anche in occasione delle Olimpiadi di Pyeongchang abbiamo assistito ad un successo parziale che ha colto nello sport l’occasione per concretizzare un percorso politicamente già in atto ma ad oggi ancora incompiuto.
Abbiamo visto in questa breve sintesi come Sport e Diplomazia coesistano in modo molto intimo. In particolare, come la politica e la diplomazia, abbiano in tutta l’era moderna cavalcato lo sport per fini talvolta coerenti e talvolta contrari ai valori olimpici.
Altrettanto potremmo dire di quanto lo sport abbia beneficiato del ruolo trainante della politica e della sua capacità di veicolare ingenti risorse per costruire eventi di scala planetaria. Dalle Olimpiadi del 1936, evento nel quale mai come prima sport, comunicazione e politica si sono unite in modo indissolubile, è sempre stato così. Lo sport sia per la sua natura così insita nelle caratteristiche antropologiche della nostra specie, ma anche grazie a questa dualità, ha raggiunto una scala globale che lo rende linguaggio universale e veicolo di identificazione trasversale a prescindere da idiomi, culture, religioni, nazionalità.

La Diplomazia e lo Sport sono dunque due facce di una stessa medaglia, in cui l’elemento imponderabile è proprio la complessità degli scenari umani.

Estratto della tesi di Daniele Barbone, sessione di laurea Luglio 2020, Scienze motorie. Se ne consente l’utilizzo citandone la fonte.

cocktail dresses
Daniele Barbone

48 anni nato ad Alessandria, felice papà di Tiziano, vive tra Novara e Milano.

Leggi la bio

Instagram

  • Caldo intenso, ma nemmeno questo può fermare un uomo determinato con una meta definita.
Intense heat, but even this cannot stop a determined man with a definite goal.
#warm #heat #water #summertime #sport #correre #run #correrecambialavita #training #bottle #man #marathondessables #sunday #acqua
  • La sostanza che uso come #doping si chiama sudore. Il trucco che uso per arrivare al traguardo si chiama percorso. La #fortuna che mi assiste si chiamano #Maestri . La raccomandazione a cui mi appello si chiama fatica. Perché come diceva #mennea (di cui oggi sarebbe stato il compleanno) "la fatica non è mai sprecata, soffri ma sogni". Ed io di sogni ne voglio ancora realizzare parecchi. Buona domenica amici della fatica. #run
The substance I use for doping is called sweat. The #trick I use to get to the #finishline is called the path. The #fortune that assists me are called Masters. The #recommendation I appeal is called fatigue. Because as Mennea said (whose #birthday would have been today) "fatigue is never wasted, you suffer but you dream". And I still want to make a lot of dreams. Happy Sunday friends of fatigue. #from the office alalderto #correrecambialavita #buonadomenica #quotes #countrylife #river #picoftheday #dream
  • Stamattina il meteo dava vento e piovaschi. Il vento quasi mai è a favore e se lo è nemmeno lo ricordiamo. D'altronde il #vento contro è un compagno che spesso ci accompagna nella vita. Non mente, ti dice di cosa sei fatto. Ti spinge ad accettare gli eventi o a cercare di farvi fronte. Ti impone di accettare la fatica, la tua alleata di sempre. Senza il vento contro non sarebbe altrettanto intenso il nostro percorso di vita al quale ogni giorno siamo chiamati. Buona #domenica affrontando ognuno il suo personale vento.

This morning the #weather was blowing wind and #storms The #wind is almost never in favor and if it is, we don't even remember it. On the other hand, the wind against is a companion who often accompanies us in life. It doesn't lie, it tells you what you're made of. It pushes you to accept events or try to cope with them. It requires you to accept #fatigue your usual ally. Without the wind against, our life path to which we are called every day would not be as intense. Happy #sunday each facing his own personal wind. #from the alaldeserto office #correrecambialavita
 #dallufficioaldeserto #correrecambialavita
#correre #run #meteo #vita #life
  • Oggi si è tornati in "gara". 500 atleti ognuno sul sul percorso uniti dalla comune passione per la corsa. A coppie sorteggiate e con lo spirito di chi sa che #correrecambialavita 
Today we are back to "race". 500 athletes each on the path united by a common passion for running. In pairs drawn and with the spirit of those who know that #correrecambialavita
#tiramiTu #corsa #united
#sottosopRun #halfmarathon
#running #run #coronavirusitaly #sport #10 #picoftheday #athlete
  • It's time to return. Con prudenza, rispettando le regole. Ricordando chi nn c'è più. Festeggiando la vita. Forza Italia alzati e torna con prudenza a correre. #run #back #return #correre #fase2 #city #life #corsa #bostonstrong #marathon #sport #alive
  • Passa la goccia ?
Droplet pass throught the mask?
Simply info for everybody 
#droplet #covid #mask #ffp #corona #virus #safe #health #safetyfirst #salute #info #share
  • Allenamento a casa
Lo faccio per #responsabilità e mi diverto anche un sacco. Quando sarà finito torneremo a correre e sarà gioia.
Leggi gli ultimi post su www.danielebarbone.it
Trainining at home
I do it for #responsibility and I also enjoy it a lot. When it is finished we will #run again and it will be joy.
#train #enjoy #IoMiAllenoAcasa #IoRestoAcasa #gym #coronavirusitaly #covid #coronavirusitalianews #virus #home
  • Stop running to fight #coronavirusitaly
Non si corre. Ed io rispolvero vecchie passioni mai sopite. La musica compagna capace di esserti accanto nei momenti belli ed anche in quelli meno. E voi quale passione state riscoprendo ? #IoRestoAcasa #PerOraNonCorro #covidvaffanculo 
Stay at home to stop #coronavirusitaly and stop running. Music is a good friend.
And you wich passion are you rediscovering?
#guitar #italy
  • La vita è una maratona nella quale le salite e le discese di susseguono. Avere qualcuno con cui condividere fatica e sorrisi è il miglior augurio che si possa fare.
Life is a marathon which the ups and downs follow one another. Having someone to share fatigue and smiles is the best wish you can make.
#love #marathon #amore #amour #share #correre #malta #maltamarathon #running #run #fatigue #smile #wish #life #route #maratona #marathondessables
  • Emergenza clima. Un #inverno con tre gradi sopra la media, piogge scomparse e aumento dello smog nelle città, riserve idriche al limite.
Serve informare e formare.
Climate #emergency A #winter with three degrees above average, rains disappeared and an increase in smog in cities, water reserves at the limit. We need to inform and act.
#Climatechange #clima #sky #SkyTG24 #informazione #information #news #water #cop #rain #green
  • Vincere una gara preparatoria per chi si allena ad una ultramaratona non è importante ma ti conferma che stai andando nella direzione giusta. Road to #marathondessables 
Winning a preparatory race for those who train to an ultramarathon is not important but it confirms that you are going in the right direction. Road to #marathondessables 
#ultra #trailrunning #train #run #correre #corsa #marathon #sport #sportlife #nordicwalking #marcia @andrea_butte_allenatore @fizan_poles
  • Training in paradise. Road to #marathondessables 2020
#training #clubmed #maldives #nordicwalking #nofilter #paradise #run #roadtoMdS2020 #travel #sea #ocean #blue #coral #picoftheday #correrecambialavita #correre #marathon #nopainnogain

Follow Me!